PROTESI FISSE


Per protesi si intende la sostituzione di una parte anatomica del corpo umano, andata perduta oppure di funzionalità carente, con dei dispositivi idonei costruiti dall’uomo; nel caso dei denti si parla di odontoiatria protesica.
Si tratta di ristabilire un equilibrio nel sistema masticatorio, di ripristinare condizioni ottimali basate su interrelazioni strettissime fra l’occlusione dentaria, la muscolatura, le articolazioni temporo-mandibolari ed il sistema nervoso centrale preposto a queste strutture.


La sostituzione di elementi dentari mancanti, unitamente alla conservazione di quelli residui, costituisce una parte fondamentale del lavoro dell’odontoiatra.
L’odontoiatria protesica è stata oggetto di numerosi sforzi nel tentativo di migliorare le possibilità restaurative dell’integrità oro-maxillo-facciale.


Le recenti evoluzioni della parodontologia e dell’implantologia hanno ulteriormente ampliato gli orizzonti dell’odontoiatria protesica e, di pari passo, si sono ampliate le metodiche e le indicazioni grazie allo sviluppo delle tecniche e dei materiali.


Conseguentemente alla perdita dei denti insorgono spesso nel sistema masticatorio situazioni patologiche latenti, che non provocano necessariamente dei disturbi a breve termine nel paziente, ma che con il passare del tempo possono provocare disturbi fino ad imponenti alterazioni a carico dei mascellari, delle articolazioni temporo-mandibolari, della muscolatura, del sistema nervoso.


I sintomi sono subdoli, non sono specifici del sistema masticatorio, il paziente spesso li attribuisce ad altre cause rimandando l’intervento dell’odontoiatra e rendendole quindi difficili da diagnosticare.
L’odontoiatria protesica comprende le branche della protesi mobile, della protesi fissa e di quella combinata.

 

PROTESI MOBILI

La protesi mobile rappresenta la tecnica più antica ed oggi è stata quasi del tutto sostituita da quella fissa, rimane però una tecnica in grado di fornire un supporto masticatorio e funzionale, anche se mobile, nei casi di edentulismo totale o parziale.
La protesi mobile resta comunque l’unica possibile qualora per motivi tecnici non vi sono denti che possono fungere da supporto o non vi è osso sufficiente per effettuare un impianto endosseo.


L’applicazione di una protesi mobile impegna non solo la volontà del paziente ma anche la sua capacità di adattarsi a tale protesi, dopo l’applicazione infatti egli deve sottoporsi ad un addestramento funzionale, allo scopo di ripristinare e migliorare la funzione masticatoria ed una fonazione chiara.
Il trattamento mediante protesi fissa utilizza come sostegno elementi dentari naturali che vengono appositamente monconizzati per fungere da supporto alla struttura protesica, oppure da monconi metallici sorretti da impianti endossei: si parla in questi casi di protesi implantare.
La protesi fissa può fornire delle eccezionali soddisfazioni sia al paziente che all’odontoiatra, essa può trasformare una dentatura malata e sgradevole in una sana e confortevole in grado di fornire anni di ottimo servizio, migliorando nel contempo l’estetica. Per conseguire tale successo è comunque necessaria una meticolosa attenzione a tutti i dettagli, dal colloquio iniziale con il paziente e attraverso le fasi attive del trattamento, fino ad un programma terapeutico di mantenimento accuratamente pianificato.